Il dispendio energetico per il nuoto

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Il nuoto è, a tutti gli effetti, una disciplina sportiva caratterizzata da un dispendio energetico medio/elevato, nell’ordine delle 600kcal/ora. Esiste naturalmente una forte variabilità determinata non solo dall’intensità con la quale viene praticato, ma anche dallo stile, dalla qualità del gesto tecnico e dal sesso, visto e considerato che la maggior percentuale di grasso corporeo delle donne migliora il galleggiamento e, conseguentemente, riduce sensibilmente il consumo energetico.
Poiché talvolta l’alimentazione non è in grado di sopperire a questo fabbisogno energetico e di nutrienti, può diventare utile valutare l’opportunità di una corretta integrazione nei modi e nei tempi corretti. L’integratore non è un farmaco e non ha nulla a che vedere con il doping, ma è fondamentale conoscerne le finalità, i modi e i tempi di assunzione, per assicurarsi i benefici attesi. Zuccheri, acqua e minerali sono consumati in modo elevato e anche lo stress ossidativo, determinato dalla produzione di radicali liberi, non può essere trascurato. L’integrazione può sopperire a queste carenze grazie alla possibilità di accedere a mix di nutrienti concentrati e facilmente assimilabili.

Ma qual è la giusta integrazione per il nuoto?
E’ sempre difficile indicare ricette valide per tutti, tuttavia molti studi scientifici indicano in Proteine 20%, Grassi (vegetali) 20-25% e Carboidrati 55-60% l’ottimale equilibrio per il nuotatore. Il carburante utilizzato durante gli sforzi più elevati deriva dai carboidrati, mentre i grassi intervengono quando l’intensità è minore. Proprio per questo, adeguare alimentazione ed integrazione in base al tipo di allenamento da compiere può essere una buona abitudine. In generale si raccomanda l’assunzione di carboidrati complessi 2-3 ore prima dell’attività e di proteine o aminoacidi.
Integratori specifici per queste due fasi possono risultare estremamente efficaci prima delle sedute anaerobiche, oppure prima delle sedute con lavori di tipo aerobico, prodotti o integratori che favoriscano il Recupero entro la prima mezz’ora dopo ogni seduta o dopo le sole sedute più intense possono certamente aiutare atleti di ogni livello ed età a sostenere la performance e a velocizzare il recupero.
Quando l’attività è svolta con grande serietà (il che non significa essere atleti professionisti, ma atleti seri!), l’integrazione di carboidrati complessi, in particolare maltodestrine, può essere d’aiuto anche durante lo sforzo. Proprio per questo, bere a piccoli sorsi ma in modo regolare specifiche bevande idrosaline ipotoniche